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Come applicare un nastro teflonato a un raccordo

14 Jun 2025

Il teflon è un accessorio indispensabile per chi lavora con raccordi e tubi idraulici, quindi è fondamentale capire come mettere il nastro teflonato su una filettatura. Il motivo che ci spinge verso quest'affermazione è semplice.

Puoi garantire la tenuta alle tubazioni e alle prolunghe con relativi raccordi. Il passaggio di liquidi, come l'acqua, non sarà un problema nemmeno sotto pressione: se hai capito come si mette il teflon sulle filettature puoi dormire sonni tranquilli.

Cos'è e a cosa serve il teflon idraulico

Prima di approfondire il tema dell'articolo - ovvero la tecnica per applicare il nastro teflonato a un tubo - dobbiamo approfondire proprietà e usi di questo prodotto. Il teflon in idraulica, noto anche come nastro in PTFE (politetrafluoroetilene), è un tipo di nastro, solitamente sottile e duttile, che si applica sulle filettature dei raccordi.

Lo scopo è quello di riempire gli spazi microscopici delle giunture metalliche per evitare la perdita di liquido. Molti si chiedono ancora se è meglio usare la canapa o il teflon: in verità su molti fronti sono soluzioni simili ma di sicuro il nastro PTFE è più comodo da usare, pulito e pratico. Inoltre, non si gonfia e non blocca le tubature che vuoi svitare.

Tutto questo senza dimenticare che il nastro polimero realizzato da carbonio e fluoro può essere usato non solo in idraulica ma in tutti i settori in cui è necessario sigillare delle tubature (a meno che non ci siano differenze per motivi di sicurezza).

Come applicare il teflon su un raccordo?

L'idea è semplice: c'è un tubo con una filettatura sul quale devi montare una prolunga o uno snodo. Quindi, sull'elemento maschio - la tubatura - devi applicare il teflon per evitare perdite e infiltrazioni. Per procedere, serra la conduttura in una morsa da idraulico

Questo passaggio è necessario per avere una postazione di lavoro comoda. Poi devi pulire con la massima attenzione la filettatura, in modo da rimuovere residui, polvere e grasso. Stacca leggermente il nastro dal rotolo per applicarlo sulla filettatura. I dettagli sono fondamentali per ottenere un lavoro a regola d'arte, affrontiamoli insieme.

Meglio procedere in senso orario o antiorario?

Per mettere il nastro teflonato su una conduttura o un tubo idraulico devi procedere dall'inizio alla fine della filettatura in senso orario. E sovrapponendo leggermente i bordi. I motivi di questi passaggi così specifici ma anche fondamentali? 

Il senso orario e la sovrapposizione dei lembi impediscono al teflon di staccarsi nel momento in cui si avvita il raccordo, ma inizia a mettere il teflon sempre dall'imbocco (quindi l'inizio) lasciando un paio di passi liberi per consentire la fusione.

Quanti giri di teflon devo fare su una filettatura?

Altro dubbio di chi deve mettere il nastro teflonato: quanti passaggi devo fare? Dipende dal diametro del tubo, ci sono dei valori ben definiti dalla tabella dei giri di teflon da applicare nelle singole circostanze. Quanti passaggi fare con il nastro?

Di solito si fanno diversi giri completi ben tesi ma esistono delle considerazioni da fare. Esistono delle linee guida orientative sul numero di giri di nastro in teflon (PTFE) da applicare in base al diametro della filettatura del tubo o raccordo. Non è una regola rigida, ma una buona pratica tecnica usata da idraulici e installatori. 

Diametro filetto (pollici) Diametro nominale (DN) Giri di teflon consigliati
1/4" DN 8 6–8 giri
3/8" DN 10 6–8 giri
1/2" DN 15 8–10 giri
3/4" DN 20 10–12 giri
1" DN 25 12–14 giri
1 1/4" DN 32 14–16 giri
1 1/2" DN 40 16–18 giri
2" DN 50 18–20 giri

Cosa cambia quando devi mettere il teflon su un raccordo per il gas? In questi casi serve un modello di nastro specifico. Non usare teflon idraulico bianco: non è adatto al gas e non è sicuro. Devi utilizzare il modello dedicato, di solito giallo o rosa, più spesso e resistente ma anche conforme alla norma UNI EN 751-3.

Cosa fare una volta messo il teflon?

Terminati i giri utili per sigillare un raccordo e portarlo alla sua condizione ottimale, conviene usare una forbice da elettricista per tagliare il nastro: non romperlo tirando con le mani, rischi di creare irregolarità nella sigillatura. Il passaggio successivo?

Prendi il raccordo e avvitalo in senso orario. La presenza del teflon dovrebbe dare un minimo di resistenza in più senza rendere l'operazione troppo difficile. Serra il tutto una volta arrivati a fine corsa e fai un test per verificare la tenuta del teflon.

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