Come scegliere e usare la raspa per il legno?
Saper usare la raspa - ovvero la lima manuale con denti grossi per lavorare il legno - è importante se operi costantemente nel mondo del bricolage e del fai da te. Questo utensile storico, presente nella tradizione della falegnameria da secoli al pari della pialla, permette di togliere spessore e allargare fori grazie al movimento del metallo sul materiale.
In un mondo di elettroutensili come la levigatrice orbitale e quella rotorbitale, una raspa per il legno può sembrare uno strumento semplice e banale da utilizzare. In realtà non è così, grazie a questo attrezzo puoi effettuare delle lavorazioni decisive. A patto che si rispettino delle regole fondamentali della buona falegnameria. Ecco qualche informazione.
Cos'è una raspa per il legno, a cosa serve
La raspa per il legno è un tipo di lima che viene utilizzata per sgrossare e rifinire questo materiale specifico. La differenza sostanziale rispetto ai modelli dedicati al metallo riguarda la dentatura: per lavorare ferro o alluminio servono delle zigrinature sottili, leggere. Per il legno, invece, è necessario utilizzare una superficie con denti affilati e in rilievo.
In questo modo è possibile rimuovere il materiale in modo più aggressivo, mantenendo il controllo manuale. Lo scopo della raspa per il legno è quello di rimuovere materiale in eccesso prima di successive operazioni di levigatura. Dopo il passaggio della raspa, infatti, sarà importante effettuare nuove operazioni per avere un prodotto finito e liscio.
Come è fatta una raspa, quali materiali usa
La raspa per i materiali lignei è costituita da un manico ergonomico in plastica o gomma. Alcuni modelli storici hanno l'impugnatura in legno. In ogni caso, deve essere una soluzione in grado di garantire comfort e presa salda.

Il corpo della raspa, invece, è in acciaio temprato e ospita la dentatura che può presentarsi incisa o stampata. I taglienti per la sgrossatura possono essere presenti su entrambi i lati o meno e il corpo si incunea nel manico grazie a un codolo. Per avere un'idea, puoi dare uno sguardo a questo set di 3 raspe Ineco con impugnatura. Se invece devi lavorare il ferro puoi utilizzare il kit completo di lime.
Quanti tipi di raspe abbiamo?
Nella sua semplicità, la raspa per il legno ha diverse varianti per forma, dentatura e tipo di utilizzo in base alle circostanze. Iniziamo dalla prima variabile elencata: esistono raspe piane e mezzetonde, sia a punta che con estremità dolce.
Le prime servono a sgrossare superfici regolari e le seconde da utilizzare nelle curve. Poi abbiamo le raspe tonde o a coda di topo e quelle triangolari per gli angoli, senza dimenticare le raspe giapponesi (Shinto). Ultimo modello, poco noto ma fondamentale: la raspa ad anello, circolare e di grande diametro.
Poi si varia la dentatura che può essere grossolana (bastarda) per rimuovere molto materiale in tempi rapidi, media per ottenere un buon equilibrio o fine per le rifiniture. Poi ci sono dei modelli specifici. Come, ad esempio, le famose raspe riffler per lavorazioni specifiche e dettagliate: hanno doppia estremità, dentatura fine e forma sottile per lavori di precisione.
Come usare una raspa per il legno?
Primo step: devi scegliere la raspa giusta - tonda per i fori, piatta per le aree dritte e così via. Poi fissa il pezzo da lavorare a una morsa o a un banco di lavoro garantendo che la superficie sulla quale passare la raspa sia priva di imperfezioni, residui o chiodi. La mano dominante afferra l'impugnatura con decisione ma senza esagerare, l'altra guida la lama in modo da definire direzione e pressione. Ora spingi la lama in avanti con movimenti lunghi e uniformi, senza scatti e pressioni.
Devono essere i denti a rimuovere il legno, non la forza delle tue braccia. Per ottenere un effetto migliore cerca di lavorare seguendo la direzione della fibra e usa una grana inferiore per levigare il legno con maggior precisione dopo il passaggio di quella doppia. Dopo l'uso, rimuovi trucioli dalla raspa e assicurati di conservarla in un luogo lontano dall'umidità.