Posso mettere in regola un vecchio camino a legna?
Che bello potersi sedere intorno al fuoco di un camino a legna al centro del salotto. L’importante è sapere che sia stato messo a norma e che rispetti tutte le norme di sicurezza. Così come esistono dei parametri da rispettare per le caldaie, ci sono dei punti essenziali da ottimizzare anche per questo vecchio sistema di riscaldamento per le case private.
Che, diciamolo pure, racchiude tutto il fascino dei vecchi rituali: il fuoco vivo è un ottimo sistema per riscaldare un ambiente ma i vecchi camini hanno un fascino indiscutibile. Però possono essere anche molto pericolosi se non vengono gestiti con la manutenzione adeguata. In fin dei conti, stiamo parlando sempre di una fiamma viva in mezzo al salotto.
Prima di acquistare una casa, o quando hai ancora qualche dubbio, è meglio verificare se il camino è a norma e come puoi effettuare i lavori necessari per avere tutte le carte in regola. Ricordando sempre che molte attività devono essere svolte solo da professionisti che hanno le competenze necessarie e l’autorità per rilasciare dei documenti ufficiali.
Cosa verificare prima di intervenire
È sempre utile avere almeno una checklist di base da utilizzare per la verifica. Il primo elemento utile è quello del controllo specifico sulla canna fumaria. Questo elemento essenziale del camino deve essere realizzato con materiali refrattari o ceramica - ideale per stufe a legna, camini e caldaie tradizionali - o grazie all’acciaio Inox.
La canna fumaria deve essere anche isolata termicamente, priva di ostruzioni o lesioni e dimensionata correttamente in base alla bocca del camino. Nei vecchi edifici, le canne fumarie in muratura richiedono spesso un intervento di intubamento. Ricordiamo che è anche fondamentale la presa d’aria esterna: il camino ha bisogno di un apporto costante di ossigeno per gestire bene la combustione ed evitare il tiraggio inverso dei gas di scarico all'interno della casa.
Quando un camino è considerato a norma?
Bisogna fare molta attenzione alle emissioni. Molte regioni italiane prevedono limitazioni o divieti per i camini tradizionali che si considerano a basso rendimento. In diversi casi, la messa a norma richiede l'installazione di un inserto chiuso (termocamino o stufa a pellet/legna ad alto rendimento) con classe di prestazione ambientale adeguata.
Cosa significa questo? Dovrebbe avere almeno 4 o 5 stelle, a seconda delle normative locali: la regola generale è data dal D.M. 186/2017 ma tutto dipende dal contesto. Ad esempio, come ci ricorda Il Sole 24 Ore, in Lombardia è vietato utilizzare generatori a biomassa che non raggiungono almeno la classe delle 3 stelle e quelli che vengono installati nuovi.
Questi devono avere almeno 4 stelle e ciò vale anche per il Piemonte. In estrema sintesi: quando sei in procinto di acquistare una casa con camino, quando rimetti in sesto la tua villetta di campagna o semplicemente ti occupi della manutenzione del caminetto ricorda che ci sono delle norme locali da rispettare.
I passaggi necessari per un camino a norma
Partiamo da questo presupposto: la pulizia regolare di tutti gli altri elementi del camino deve essere eseguita da personale qualificato con rilascio del rapporto di controllo. Ma partiamo proprio dal primo elemento: la canna fumaria deve essere indipendente, verticale, a tenuta di fumi, isolata termicamente e realizzata con materiali incombustibili.
Ma anche resistenti alla corrosione. Le vecchie canne fumarie in muratura o in fibrocemento saranno a norma dopo gli interventi certificati di intubamento. Rispetto al camino, la parte finale dell'emissione dei fumi, bisogna garantire lo scarico dei prodotti della combustione e impedire l'ingresso di qualsiasi tipo di agente atmosferico o corpo estraneo.
E nell'ambiente interno del camino deve esserci una presa d'aria comunicante con l'esterno per avere un afflusso di ossigeno utile a ottenere la combustione. Chiaramente, le fiamme del camino devono rispettare le distanze minime da materiali combustibili come elementi in legno e in cartongesso.
Ancora un rimando ai professionisti
In questo articolo trovi i punti essenziali per prenderti cura del camino a legna. Ma è importante ricordare che qualsiasi intervento di adeguamento o verifica sulla canna fumaria e sull'impianto deve essere eseguito da un tecnico fumista abilitato (secondo la Norma UNI 10683 e il DM 37/08). Al termine dei lavori, l'installatore rilascerà la Dichiarazione di Conformità (DiCo) o la Dichiarazione di Rispondenza (DiRi) per attestare che l'impianto è sicuro e rispetta le leggi vigenti.
