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Dal trattore alla motozappa: 6 mezzi per il tuo lavoro in campagna

30 May 2026

Lavorare in campagna vuol dire anche poter utilizzare gli attrezzi giusti. E le macchine agricole che ti consentono di ridurre il carico di lavoro. Chiaramente non tutti hanno bisogno di questi automezzi specializzati, e neanche le possibilità: chi coltiva l'orticello dietro casa probabilmente non sentirà mai la necessità di acquistare un trattore o una mietitrebbia.

Bastano pochi utensili: una zappa, un piccone e un rastrello. Ma bisogna considerare che non tutte le macchine agricole sono strumenti adatti solo a chi ha grandi campi da coltivare: ci sono soluzioni adatte anche a chi ha campi di medie dimensioni, realtà casalinghe che comunque possono essere gestite con un minimo di automazione. Ecco 7 macchine agricole che devi conoscere e che attraversano trasversalmente le realtà che hanno bisogno di un aiuto nei campi.

Motozappa

Iniziamo dall'estremamente piccolo. Tra le macchine agricole, la motozappa è sicuramente una soluzione poco impegnativa: può essere quasi considerata un attrezzo da giardinaggio dato che viene acquistata e utilizzata anche da semplici hobbisti. Di cosa si tratta esattamente? La motozappa è una macchina dotata di un motore a scoppio o elettrico e delle frese rotanti che lavorano il terreno, rimestandolo e rivoltandolo per renderlo adatto alla semina o alla piantagione.

In pratica, questo utensile sostituisce il tuo lavoro di zappa e piccone per rompere e dissodare il terreno da piantare, così puoi risparmiare un bel lavoro fisico. Alla fine del trattamento avrai un terreno soffice, areato e liberato dalle erbacce.

Gli anziani diranno: "No, non è così che si fa. Devi lavorare di braccia e gambe". Ma alla fine il risparmio di tempo e fatica non è irrilevante, se il pezzo di terra da trattare è ampio la motozappa è indispensabile. E la tua schiena ti ringrazierà.

Motocoltivatore

Chi è poco avvezzo ai lavori agricoli, nel guardare un motocoltivatore dirà che è identico alla motozappa. Non è così, stiamo parlando di due macchine differenti. La differenza è chiara: esteticamente, il motocoltivatore - che di solito è gestito solo da motore a scoppio dato che esige una potenza costante e strutturata - è più grande e ha due ruote importanti.

Per riassumere: il motocoltivatore sembra un trattore in miniatura e il suo compito è quello di trainare attrezzi intercambiabili: frese, aratri, zappatrici, seminatrici, trincia-erba, pompe per l'irrigazione, piccoli rimorchi.

La motozappa invece fa una cosa sola: ha le lame che rimestano il terreno. Il motocoltivatore si inserisce in uno scenario già più professionale: viene utilizzato da agricoltori con appezzamenti medio-piccoli, orticoltori professionali, viticoltori e ha senso utilizzarlo su almeno qualche migliaio di metri quadri. Altrimenti è inutile acquistarlo e usarlo.

Erpice

La versione avanzata degli strumenti già citati. L'erpice è un utensile da agganciare al trattore che viene utilizzato per preparare il terreno alla semina. L'erpice si utilizza dopo l'aratura. Quando il trattore lavora il terreno lascia grosse zolle che portano a una superficie irregolare, quindi inutilizzabile per seminare. L'erpice risolve questo problema rompendo i blocchi.

Questo utensile procede sminuzzando e livellando: prepara il letto di semina. Esistono modelli con denti fissi che grattano e sminuzzano o dischi rotanti che si muovono a contatto con il suolo, nel primo caso abbiamo dei modelli più economici e meno adatti a terreni particolarmente difficili. Ad esempio, nei campi con una grande quantità di sassi conviene utilizzare almeno un erpice con denti flessibili che permettono di evitare danni a causa di elementi solidi incontrati.

Trattore

Ecco la macchina agricola per eccellenza, quella che ti permette di fare gran parte del lavoro. Il trattore è da sempre il fedele compagno del coltivatore professionale. Non lo acquisti se hai un giardinetto dietro casa da gestire, e neanche se hai degli appezzamenti interessanti che ti permettono di mangiare frutta e verdura tutto l'anno: il trattore è una macchina agricola essenziale.

Lo è soprattutto per chi ha un bel po' di ettari da gestire. L'aspetto decisivo di questo mezzo a motore, potente e versatile, è la sua capacità di sviluppare forza di trazione e trasmettere potenza agli attrezzi collegati. La potenza va dai 20-30 CV dei trattoricini da cortile fino ai 600+ CV dei mostri da coltivazioni professionali. Puoi collegare di tutto, dall'aratro che rivolta il terreno in profondità, il classico per eccellenza, alla seminatrice a spaglio che lancia i semi in modo non preciso.

Senza dimenticare l'irroratrice a barre, la falciatrice e il ranghinatore. Insomma, ti cambia la vita nei campi. Ma ricorda che esige anche tanto, ecco come fare la buona manutenzione di un trattore utilizzando gli ingrassatori adeguati.

Mietitrebbia

Altra macchina agricola che non si usa nel giardinetto o nell'orticello. Anche perché ci vuole spazio per utilizzarla e ha anche una manutenzione complessa che però puoi semplificare grazie agli ingrassatori a leva professionali per uso intensivo della Groz. Ma non è solo questo il punto: la mietitrebbia serve a chi ha delle esigenze specifiche.

Stiamo parlando di una macchina agricola semovente (si muove da sola) che svolge tre operazioni distinte: taglia le piante, separa i chicchi dai gambi ed elimina le impurità mantenendo solo il granello. Si tratta di una macchina agricola molto costosa che viene utilizzata per poche settimane all'anno. Per questo, la maggior parte dei proprietari terrieri non possiede personalmente la mietitrebbia ma lavora con il contoterzista agricolo che ha la macchina e la offre a pagamento. 

Motocarriola

Ancora un utensile che si può incontrare in qualche giardino privato. Non devi essere per forza un coltivatore professionale per aver bisogno di una motocarriola. Certo, non è una macchina agricola in senso stretto e se hai tanti ettari da gestire tutto cambia: per il trasporto di terra, attrezzi o concime userai un rimorchio adeguato che si collega al trattore. Ma la motocarriola entra a pieno titolo tra le macchine da utilizzare per la gestione di terreni e giardini, e ha diversi vantaggi. 

Il primo: si muove velocemente nei piccoli spazi grazie a dimensioni compatte e motori a scoppio potenti. Il cassone,  in acciaio o polietilene, è fondamentale per aiutarti nel trasporto: può essere ribaltabile idraulicamente o manualmente, e ha una capacità che va dai 100 ai 500 kg circa. Le versioni cingolate sono perfette per l'uso agricolo dato che questa soluzione permette alla motocarriola di muoversi senza sforzi su terreni fangosi e impervi, anche pieni di rocce e radici.

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