Pulire gli attrezzi dopo averli usati: ecco la giusta manutenzione
Non è assurda come idea: in un blog dedicato al fai da te e alle attività di manutenzione è giusto parlare anche di manutenzione degli utensili e degli attrezzi da lavoro. Perché l'acquisto delle migliori soluzioni per prenderti cura dei tuoi spazi verdi, della casa e di eventuali clienti che chiedono il tuo aiuto professionale deve essere accompagnato dalla cura quotidiana. Ma anche dalla pulizia meticolosa, dalla lubrificazione puntuale: ogni dettaglio conta in officina.
Non riporre gli attrezzi nella cassetta degli utensili subito dopo aver svolto il lavoro: ecco come prenderti cura degli attrezzi per mantenerli sempre efficienti ed evitare che si rovinino nel tempo a causa di ruggine e malfunzionamenti.
Pulisci e osserva l'utensile che hai utilizzato
Il primo punto da considerare: per fare una buona manutenzione degli attrezzi devi, in primo luogo, passare in rassegna gli utensili usati a lavoro terminato. Verifica che ci siano tutti, utilizza uno straccio pulito per una prima pulizia sommaria, asciuga eventuale acqua, olio sporco e grasso. Assicurati che tutto sia in regola e che la superficie non presenti scalfitture, crepe o scheggiature. Anche perché queste condizioni possono causare ruggine e debolezze strutturali.
È proprio in questi momenti di manutenzione degli utensili che ti accorgi di un cuscinetto che inizia a fischiare o di una vite che si è allentata per le vibrazioni, evitando che un piccolo problema diventi un guasto costoso o, peggio, un incidente.
Togli subito trucioli e polvere superficiale
Appena stacchi l'interruttore o riponi l'attrezzo sulla parete attrezzata, la prima cosa da fare è far sparire il materiale di risulta. Vale a dire trucioli e polvere. Attenzione: non soffiare a caso, soprattutto se usi l'aria compressa. Un errore comune è quello di utilizzare 8 bar di pressione direttamente dentro le feritoie del motore di un elettroutensile come un trapano o una levigatrice. Non stai pulendo, stai spingendo la polvere fin dentro i cuscinetti e sulle spazzole, accelerando l'usura.
L'approccio corretto che consigliamo prevede una spazzola a setole medie per smuovere i trucioli incastrati nelle guide e un aspiratore industriale per tirare via tutto. L'aria compressa va usata solo in uscita, per soffiare via quello che l'aspiratore non raggiunge, mai puntandola verso i componenti meccanici sensibili o le parti lubrificate. Ovviamente, per gli utensili senza meccanismi complessi come le chiavi di manovra o i cacciaviti il soffio dell'aria compressa va più che bene.
Occhio ai dettagli: cavi e parti elettriche
Mentre pulisci, osserva. Passa lo straccio lungo i cavi di alimentazione per sentire sotto le dita eventuali tagli o screpolature della guaina. Controlla che le spine non abbiano i poli anneriti da archi elettrici. Se usi elettroutensili a batteria, dai una pulita ai contatti: la polvere che si accumula lì dentro può creare resistenze che scaldano la batteria e ne accorciano la vita.

Non puoi improvvisare. Il consiglio è quello di avere sempre a portata di mano uno spray detergente per la manutenzione dei circuiti elettrici. In questo modo, la manutenzione dei tuoi attrezzi a cavo o a batteria può essere completa.
Pulisci le lame che hai usato per tagliare
Se hai appena finito di tagliare del pino o del larice, le tue lame saranno sporche di resina. Molti pensano che basti una passata con uno straccio, ma non è così: la resina si scalda, si cristallizza e crea uno spessore che rovina la qualità del lavoro.
Mai procedere al taglio del legno senza un flacone di sgrassatore specifico per resine in un nebulizzatore. Basta spruzzare, lasciare agire un minuto e passare una spugnetta non abrasiva. Vedrai che la lama diventa subito lucida e, soprattutto, può tagliare senza bruciare il legno. È un passaggio che richiede tre minuti ma raddoppia la vita utile dell'affilatura.
Discorso diverso per le lame dedicate al taglio del metallo come quelle delle troncatrici o delle seghe a nastro. Qui il problema non è la resina, ma la risulta (sfrido) metallica impastata con i residui di olio da taglio o refrigerante. Se lasci asciugare questo mix sui denti della lama, si crea una crosta abrasiva che aumenta l'attrito e può causare scheggiature.
Dopo il taglio del metallo, pulisco sempre la lama con un pennello composto da morbide setole di ottone per rimuovere i trucioli incastrati. Una passata rapida con un detergente sgrassante serve a rimuovere l'olio esausto. Ricorda: una lama da metallo ben pulita lascia andare il calore, che è il primo responsabile dell'invecchiamento del filo del taglio.
Meccanica e lubrificazione: preservare il movimento
Dopo aver rimosso lo sporco visibile, l'attenzione deve spostarsi sulla meccanica interna. Gli ingranaggi e le boccole degli elettroutensili, così come le viti di regolazione degli attrezzi manuali, necessitano di una verifica dello stato di lubrificazione. Non è necessario aggiungere grasso dopo ogni utilizzo, ma è essenziale assicurarsi che non siano penetrati corpi estranei.
Per le parti esposte, come le colonne di un trapano o il piano di una pialla a filo, l'uso di un olio leggero protettivo o di una cera specifica per metalli è importante. Questi prodotti creano una barriera che isola l'acciaio e la ghisa dall'aria, prevenendo la formazione di ruggine anche durante i periodi di inutilizzo. Ricorda di utilizzare, periodicamente, dello spray lubrificante per migliorare il movimento di parti snodate come, ad esempio, i meccanismi delle chiavi a cricchetto.
